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Preparare i fuselli è il primo gesto di ogni lavoro al tombolo: un rito semplice e preciso che mette ordine nel filo e nel pensiero.
Una buona preparazione evita nodi, tensioni irregolari e interruzioni durante la lavorazione.
Questa guida ti accompagna passo dopo passo.
“Un fusello ben preparato è già metà del merletto: il filo scorre, il gesto respira.”
Ogni merlettaia sceglie il numero di fuselli, il filato e la tecnica in base alle proprie conoscenze, al proprio stile e al proprio gusto personale. Un disegno può essere eseguito in modo semplice oppure arricchito con lavorazioni più complesse: è sempre una scelta personale.
Questa libertà è parte della bellezza del merletto: ogni mano interpreta, ogni gesto racconta.

I fuselli: piccoli strumenti, grandi tradizioni
I fuselli, protagonisti silenziosi del merletto a tombolo, portano con sé una ricca varietà di nomi: piombini, ossi, tummarielli, mazzarielli, caviggia, fuzet, cannitt, fusella… Ogni territorio ha il suo termine, ogni comunità la sua voce.
Sono piccoli strumenti, generalmente in legno, ma possono essere anche in osso, avorio o, più recentemente, in plastica. Le forme e le misure variano, ma la funzione resta la stessa: avvolgere e guidare il filo con precisione.
Esistono fuselli a una o due teste. Quelli a doppia testa hanno uno spazio centrale utile per fermare il cappio che trattiene il filo, particolarmente comodo quando si lavora con filati scivolosi come la seta.
La levigatura è fondamentale: un fusello ben rifinito permette al filo di scorrere senza attriti, evitando rotture o danneggiamenti.
E non dimentichiamo la regola d’oro: i fuselli si usano sempre in coppia, come ballerini che danzano insieme sul disegno.
Avvolgimento dei fuselli
Come avvolgere correttamente i fuselli
Avvolgere il filo sui fuselli è un passaggio fondamentale per lavorare in modo scorrevole e ordinato. Un buon avvolgimento evita nodi, tensioni irregolari e interruzioni durante la lavorazione.
1. Avvolgimento del filo
- Inizia avvolgendo il filo dal fondo del fusello verso l’alto, mantenendo sempre una tensione regolare.
- Ruota il fusello da destra verso sinistra, lasciando che il filo si disponga in modo uniforme lungo il fusto.
- Avvolgi tutto il filo su un solo fusello, poi trasferiscine metà sull’altro: i fuselli lavorano sempre in coppia, e devono avere la stessa quantità di filo.
2. Fissaggio del filo
Blocca il filo con un cappio: un piccolo anello che si stringe attorno al collo del fusello.
Il cappio è molto pratico perché permette di:
- svolgere il filo gradualmente quando serve
- riavvolgere l’eccesso senza sciogliere il nodo
- mantenere il filo stabile senza scatti o aperture

Nodo del tessitore
Il nodo del tessitore si usa per unire due fili, sia durante la preparazione dei fuselli sia in caso di rottura del filo mentre si lavora.
È un nodo piccolo, sicuro e discreto: si stringe bene, non scivola e non crea ingombro sul lavoro. Permette di continuare la lavorazione senza dover ricominciare da capo.
Quando usarlo:
- quando il filo finisce mentre stai avvolgendo i fuselli
- quando il filo si rompe durante la lavorazione
- quando devi cambiare colore o qualità di filato
- quando vuoi prolungare un filo troppo corto
Perché è utile:
- è resistente
- è invisibile nel merletto
- non crea spessore
- si esegue rapidamente
- evita interruzioni nel lavoro
Quando i due fili sono abbastanza lunghi
- Tieni tra pollice e indice della mano sinistra le due estremità dei fili e incrociali. Devono formare una piccola X, ben controllata tra le dita.
- Sistema il filo di destra sotto quello di sinistra. Questo crea la base del nodo.
- Porta il filo di destra sopra il pollice e poi fallo passare in mezzo ai due fili, tirandolo verso il basso. Il movimento deve essere fluido e continuo.
- Sul pollice si forma un’asola: sollevala e portala sopra la cima del filo che ora si trova a destra. Questa cima è il filo del fusello sinistro.
- Tenendo tutto ben fermo tra pollice e indice, tira il filo di destra finché il nodo si chiude e si blocca. Il nodo deve risultare compatto, pulito e stabile.

Quando il filo si rompe e resta corto
Il nodo del tessitore si usa anche in caso di rottura del filo durante la lavorazione. Se il filo rotto è abbastanza lungo (circa 10 cm), puoi usare il metodo spiegato in precedenza. Se invece la cima è troppo corta, procedi così:
- Con il filo del fusello da congiungere, forma un cappio. Deve essere morbido, ben controllato tra le dita.
- Con la mano sinistra, stringi tra pollice e indice la cima del filo rotto, lasciando uscire almeno 2 cm di filo. Questa piccola lunghezza è essenziale per far presa.
- Porta il filo del fusello sopra il pollice, poi passalo dietro la cima del filo rotto che tieni tra le dita. Si forma una nuova asola.
- Solleva l’asola e portala verso l’indice. Mantieni sempre la presa salda tra pollice e indice.
- Tenendo le dita ben strette, prendi il filo che si trova tra le dita e il fusello e fallo uscire dall’interno dell’asola, formando un cappio. È un gesto piccolo ma preciso.
- Chiudi questo cappio tirando la cima del filo stesso. Il nodo inizia a formarsi.
- Infilate il cappio attorno al filo rotto: 2–3 mm sono sufficienti. Non serve di più: il nodo è molto stabile.
- Tirate i due fili ai lati del cappio finché sentirete un piccolo “clok”. Quel suono leggero indica che il nodo è chiuso correttamente.
Il nodo è fatto correttamente!

Chi sono
Scuola del Tombolo
I miei libri
Tombolo e fuselli: dai punti base ai vari modi per eseguire gli inizi
Tombolo e fuselli: dai punti base ai vari modi per eseguire le chiusure
Tombolo e fuselli: dai punti base ai vari modi per eseguire gli angoli
Tombolo e fuselli: punti nuovi e vari modi per eseguire le curve
Tombolo e fuselli: fiandra a tre paia
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Disegni per tombolo, Gianfranca Tolloi
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